Villa Santa Maria, in breve
Villa Santa Maria (La Vìlle in dialetto villese) è un comune italiano di 1 058 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo. Il centro, situato nella media Val di Sangro, è tradizionalmente conosciuto come la «Patria dei cuochi» per la plurisecolare tradizione locale legata alla formazione e all'attività professionale di cuochi e maestri della ristorazione.
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Il territorio di Villa Santa Maria presenta testimonianze archeologiche riferibili all'età italica e romana, che attestano una frequentazione della media valle del Sangro anteriore alla formazione dell'attuale centro abitato. La più antica testimonianza documentaria relativa all'area dell'attuale comune riguarda il complesso religioso di Santa Maria in Basilica. Secondo il Chronicon Vulturnense, intorno al 703 Gisulfo I, duca di Benevento, donò all'Abbazia di San Vincenzo al Volturno l'Ecclesiam Sanctae Mariae quae vocatur in duas Basilicas, situata presso il corso del Sangro. Il documento precisa che l'area circostante era allora priva di abitazioni ed era occupata da una silva publica.
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Il patrimonio storico e architettonico di Villa Santa Maria è concentrato prevalentemente nel nucleo antico sviluppatosi ai piedi della Penna e lungo l'asse compreso tra largo San Francesco Caracciolo, piazza San Nicola e via Congrega. Chiesa di San Nicola di Bari È la chiesa parrocchiale e il principale edificio di culto del centro abitato, dedicato al patrono san Nicola di Bari. La chiesa assunse sostanzialmente l'assetto attuale in seguito alla ricostruzione intrapresa nel 1816 dal parroco Stanislao Di Lello, documentata dagli atti dell'archivio parrocchiale. La facciata originaria in pietra fu rivestita in travertino nel 1950.
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La tradizione professionale dei cuochi di Villa Santa Maria trovò una propria istituzionalizzazione scolastica nel 1939, quando venne istituito il Regio Corso biennale di avviamento professionale a tipo commerciale-alberghiero, inizialmente intitolato a san Francesco Caracciolo. La scuola fu una delle prime istituzioni italiane specificamente dedicate alla formazione alberghiera. L'istituzione del corso rispondeva alla consolidata specializzazione professionale della popolazione locale nel settore della ristorazione. Il provvedimento del Regio Provveditorato agli studi di Chieti motivava infatti l'iniziativa con la volontà di valorizzare una comunità che «da molte generazioni» forniva personale alberghiero apprezzato anche fuori dall'Italia.
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La cultura gastronomica costituisce uno degli elementi maggiormente caratterizzanti dell'identità di Villa Santa Maria. La tradizione locale collega le origini della specializzazione professionale dei cuochi villesi alla presenza dei Caracciolo, feudatari del paese dall'età moderna, e alle attività di servizio sviluppatesi attorno alla loro corte. Le fonti documentarie locali attestano nel XVIII secolo la presenza di cuochi, cucinieri, maggiordomi e altre figure professionali legate alla preparazione e al servizio degli alimenti. Nei secoli successivi numerosi professionisti originari di Villa Santa Maria prestarono servizio presso famiglie aristocratiche, uomini politici, alberghi e case private in Italia e all'estero.
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L'economia locale è storicamente caratterizzata dalle attività connesse all'enogastronomia, alla ristorazione e alla produzione di liquori, settori che si inseriscono nella più ampia tradizione professionale dei cuochi di Villa Santa Maria. Un'attività produttiva tradizionale è rappresentata dalla liquoristica. Nel paese operano aziende specializzate nella produzione di liquori e distillati, tra le quali la Iannamico 1888 e la Di Cicco Liquori. La produzione comprende specialità della tradizione liquoristica abruzzese quali il Centerbe, il punch abruzzese e liquori ottenuti dalla lavorazione della genziana e della liquirizia. Particolare rilievo storico riveste il punch abruzzese.
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Villa Santa Maria è situata nella media valle del Sangro, nell'entroterra della provincia di Chieti, alle pendici meridionali del Monte Vecchio e sulla riva sinistra del Sangro. La casa comunale è posta a 334 m s.l.m., mentre il territorio comunale presenta un'escursione altimetrica compresa tra 198 e 650 m s.l.m. L'abitato si sviluppa lungo le pendici rivolte verso il fondovalle ed è dominato dalla caratteristica formazione rocciosa nota localmente come Penna, costituita da arenaria, calcare e argilla. La conformazione del territorio determina una marcata differenza altimetrica tra le aree prossime al corso del Sangro e i rilievi che delimitano la valle.
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