Schiavi di Abruzzo, in breve
Schiavi di Abruzzo è un comune italiano di 604 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo.
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Diversi insediamenti protostorici sono stati rinvenuti nei territori corrispondenti all'attuale Schiavi d'Abruzzo e nelle sue frazioni. Si suppone che la località, situata a poca distanza dall'antica Terventum e da Pietrabbondante, nel VI secolo a.C. si trovasse nel territorio dei Pentri, una delle quattro popolazioni sannitiche di origine Sabella (oltre a Carricini, Caudini e Irpini). La loro presenza è testimoniata dal ritrovamento di alcuni edifici sacri (i cosiddetti "Templi Italici") nella frazione Taverna, in località Torre. In epoca romana, alcune iscrizioni lasciano intendere che sia stato sede di municipio, ascritto alla tribù Voltrina.
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Chiesa di San Maurizio La chiesa di San Maurizio si trova nel borgo antico; di origini medievali è stata ristrutturata nel XIX secolo. Si conserva la cantoria lignea di Francesco d'Onofrio. Al suo interno sono custodite le reliquie di San Maurizio. Monastero di Santa Maria in Valle Rotana: dell'XI secolo, era in località Badia. Già nel XVIII secolo era in rovina e alcune lapidi sono state rimontate presso la nuova chiesa di Santa Maria in Badia; Ex chiesa di Sant'Antonio: risale al XVIII secolo. Avente impianto semplice a capanna, in blocchi squadrati, è usata come centro convegni; Ex chiesa Evangelica Valdese: attiva fino alla seconda guerra mondiale, dal 2008 è utilizzata come biblioteca e archivio dell'Archeo Club; Chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù (Valloni);
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Museo archeologico, vi sono custoditi i ritrovamenti di oggetti di epoca sannita e il teschio di una giovane donna sannita; Museo delle tradizioni contadine, vi sono custoditi attrezzi e foto d'epoca. Uno dei piatti tipici sono le sagne appezzate, un tipo di pasta dalla forma romboidale.
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Il paese sorge nella propaggine meridionale della regione, al confine con il Molise, dal quale è separata dal fiume Sente, ed è tradizionalmente considerato parte del Sannio. Il centro comunale è posto a 1172 m s.l.m., su uno sprone nel versante meridionale del monte Pizzuto, non lontano dal fiume Trigno; il territorio è suddiviso in nove contrade (Taverna, Cannavina, Salce, Casali, Valli, Valloni, San Martino, Badia, Cupello). Numerosi terremoti hanno colpito nei secoli il territorio comunale, tra cui il terremoto della Maiella del 1706 che causò la rovina di alcuni edifici.
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