Pennapiedimonte, in breve
Pennapiedimonte (La Pànne in dialetto pennese, La Pènne in abruzzese) è un comune italiano di 367 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo. Fa parte del Parco nazionale della Maiella ed è stata sede della Comunità montana della Maielletta fino alla sua soppressione nel 2013.
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Tracce di occupazione del territorio risalenti al V e VI secolo a.C. sono state attestate durante alcuni scavi archeologici (scoperta di antiche tombe) in contrada Fontana. Nel III secolo a.C. il settore fu assoggettato ai romani che, si pensa, vi abbiano costruito una torre di guardia, ancora in piedi, ma agglomerata al nucleo abitativo e dunque di difficile interpretazione. Per alcuni studiosi, il passo di Silio Italico che avrebbe evocato il borgo nel suo racconto delle guerre puniche, riferendosi ad esso come "Pinna", è, in realtà, una confusione con il comune di Penne vicino a Chieti. Secondo questi studiosi, il testo latino è chiaro e non si riferisce ad Avello ma ad Aveia, che insieme a Penne e Peltuinum formava la Lega vestina.
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La chiesa dei Santi Silvestro e Rocco. Edificata agli inizi del XVIII secolo in stile barocco, presenta una facciata bianca affiancata da un campanile. All'interno, in una nicchia dell'abside, è custodita una statuetta della Vergine Maria, proveniente dall'abbazia medievale di Santa Maria dell'Avella, ormai ridotta allo stato di rudere. Vi sono inoltre un Crocifisso su tavola del XV secolo e una pala d'altare dei Cinquecento, oltre ad alcune tele settecentesche. Conserva anche alcuni lavori in pietra realizzati da scultori locali, quali il fonte battesimale di Guglielmo Giuliante, l'altare e il leggio di Pierino De Virgiliis. Il "Cimirocco", (termine locale che significa "ai piedi del monte" dato che è sito ai piedi della Maiella.
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L'abitato di Pennapiedimonte sorge alle pendici del versante orientale della Maiella. Il suo territorio si estende per 47,2 km², da un'altitudine minima di 255 m s.l.m., presso contrada Laio, a una massima di 2 676 sul Monte Focalone, con un dislivello di ben 2 400 metri. Il centro cittadino si trova a una quota di 669 m s.l.m., adagiato su un ripido costone che scende a picco sulla valle del fiume Avello. Le abitazioni, in parte scavate nella roccia, sono realizzate in pietra locale e sono collegate tramite gradinate o strette vie, spesso percorribili solo a piedi.
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