Pollutri, in breve
Pollutri (Pillùtre o Pillìtre in abruzzese) è un comune italiano di 1 997 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo facente parte dell'unione dei comuni dei Miracoli.
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La nascita di Pollutri viene fatta risalire intorno al 500 d.C. anche se è probabile che nella zona vi fossero già alcuni insediamenti. Nel 1061 si ha notizia di un Monastero di San Giovanni di Pollutri a cui il conte di Borrello, Borrello, figlio di Odorisio Borrello, dona la Chiesa dei SS. Martiri Valentino e Damiano con la fara annessa, situate entrambe nel territorio del Castello di Borrello all'inizio della valle del fiume Sangro. Altre notizie risalgono al XV secolo; tuttavia reperti archeologici attestano l'abitazione del territorio già in epoca preromana. In seguito fu feudo dei Caldora, poi dei Di Capua e dei d'Avalos. Lo stemma e il gonfalone del comune di Pollutri sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 marzo 1998.
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Il borgo di San Salvatore è sito nella parte più alta dell'abitato ed è il fulcro del borgo fortificato del paese. L'insediamento è raffigurato da Giovan Battista Pacichelli come un luogo pianeggiante circondato da mura. Due porte erano site verso la chiesa di San Rocco, la cosiddetta Porta da Piedi ed un'altra verso la chiesa della Madonna del Piano, la cosiddetta Porta da Capo. Finora non è stato possibile trovare traccia di mura urbane per via delle costruzioni addossate alla cerchia urbana a Nord. Tuttavia il borgo è costituito da passaggi, sotto-portici, scalinate, vicoli ciechi che possono essere delle soluzioni viari anziché, piuttosto, delle uscite di servizio.
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Tra i prodotti gastronomici pollutresi si ricordano gli 'ndroccioloni, una tipica pasta fatta in casa, la Ventricina del Vastese, un particolare salume realizzato con carni di maiale, la porchetta e gli arrosticini. Tra i dolci spiccano i tarallucci al vino ed i bocconotti. Tra i vini sono da citare il Montepulciano d'Abruzzo, la grappa "Caroso", il Pecorino igt, uno spumante extra-dry ed uno spumante rosè prodotti dalla Società Cooperativa agricola San Nicola, nella quale conferiscono le proprie uve oltre 500 soci, garantendo una produzione media di 170.000 quintali di uva e 130.000 ettolitri di vino l'anno. Prima domenica di maggio: festa di San Nicola; il precedente venerdì, tradizionale "Lancio dei Taralli" nel centro cittadino.
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