Ortona, in breve
Ortona (fino al 1938 conosciuta anche come Ortona a Mare, Urtóne in dialetto ortonese) è un comune italiano di 21 870 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. La storia antichissima della città risale al popolo dei Frentani, che usava lo scalo commerciale come principale fonte economica del territorio. Città romana dagli inizi del III secolo a.C. fino al V secolo, fu occupata, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, prima dai Goti, poi dai Bizantini, dai Longobardi e infine dai Normanni che la incendiarono (XI secolo). Risorta in epoca sveva tornò a fiorire economicamente.
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La storia di Ortona inizia nell'epoca italica, quando l'area della Frentania (attuale provincia di Chieti meridionale) era occupata dai Frentani. Ortona era il principale porto commerciale di questo popolo. I commerci erano molto fruttuosi, una delle prime fonti è proprio Strabone, che ricorda Ortona come porto dei Frentani: "Horton epineion frentanos". Conquistata dai Romani nel I secolo a.C., Ortona crebbe sempre grazie ai commerci via mare e via terra, anche se oggi non rimane alcuna architettura romana, se non qualche traccia. Nel corso del Medioevo la città fu occupata dai Bizantini, e usata sempre come porto commerciale;
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Ortona è divisa in due rioni storici: Terravecchia e Terranova. La prima porzione è quella più antica formatasi sull'antico abitato italico-romano che aveva l'acropoli presso l'area del Castello Aragonese, e le mura terminanti in Largo Farnese, ossia presso la piazza municipale. Centro delle attività marinare, Terravecchia si è sviluppata nel XII-XIV secolo tra l'area della Cattedrale di San Tommaso Apostolo (1127) il castello aragonese (1452 ca.) e il Palazzo Farnese (1584). La porzione più antica del rione è quella compresa tra Largo Castello, il parco Ciavocco e Corso Matteotti con gli angiporti medievali di vico Bonelli che conducono a Torre Baglioni.
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Ortona visse un periodo culturale molto forte tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 grazie ad artisti quali Francesco Paolo Tosti, Gabriele D'Annunzio e Basilio Cascella. I primi due facevano parte del circolo di Francesco Paolo Michetti, e nella città ortonese Tosti compose alcune arie nel Palazzo Corvo (oggi sede del Museo Musicale d'Abruzzo), nonché brani per alcune poesie di d'Annunzio: tra le opere si ricordano Vorrei morire!, Caro ideale, A vucchella. Sempre sulla figura del Tosti e di Michetti è stato tratto un film di Guido Brignone nel 1939, chiamato Torna caro ideal, dove si ripercorrono le vicende giovanili del compositore tra Roma, l'Abruzzo e Londra, e infine al convento Michetti a Francavilla.
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Le principali scuole superiori di Ortona sono: Liceo scientifico "Alessandro Volta" - contrada Santa Liberata Liceo classico "Alessandro Volta" - via Papa Giovanni XXIII Istituto Nautico Superiore "Leone Acciaiuoli" - via Mazzini Istituto Tecnico Commerciale "Luigi Einaudi" - contrada Santa Liberata, prima nello stabile dell'ex convento dei Domenicani Istituto Professionale Industria e Artigianato ” A. Marconi” - via Papa Giovanni XXIII
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La nevola è il dolce per eccellenza di Ortona: buono a colazione, pranzo e cena è tra i simboli della città. Sembra che nel XIII secolo alcune suore del luogo pensarono di utilizzare l’utensile in ferro utilizzato per le ostie che dà ancora oggi forma e sostanza tipica alla nevola. Il fegatazzo composto da fegato e diverse parti del maiale come la ventresca, il guanciale, la milza e il polmone, viene insaporito con aglio, sale, peperoncino e scorza d’arancia e insaccato in un budello naturale. Un sugo denso, rosso vivo tendente al color aragosta è quello che contraddistingue invece uno dei piatti della tradizione marinara ortonese: l’ingrediente speciale sono i pelosi, granchi saporitissimi, dal carapace ricoperto di peluria setosa, molto rari da trovare.
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Fino agli anni '50 l'economia ortonese si è sempre divisa tra l'agricoltura nell'entroterra, nelle zone di Villa Caldari, Villagrande e Villa San Leonardo, successivamente con la fioritura delle industrie, dagli anni '70 in poi le piane di San Martino, La zona industriale (San Martino-Alboreto) accoglie diverse aziende, la zona artigianale (Contrada Tamarete), accoglie anche essa diverse aziende più specializzate nell'artigianato. La zona portuale è sede di diversi cantieri navali, mercati ittici e sfruttamenti di alghe come la spirulina.
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Ortona è situata sopra una falesia del litorale adriatico. Il territorio di Ortona confina a nord con Francavilla al Mare, ad est con il Mare Adriatico, a sud con Frisa e San Vito e ad ovest con Tollo, Crecchio e Miglianico. Il territorio di Ortona è delimitato a sud dal fiume Moro e a nord dal fiume Foro. Nella classificazione sismica della protezione civile è identificata come Zona 3, cioè zona a sismicità bassa, mentre nella classificazione climatica è contrassegnata come Zona C.
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