Lanciano, in breve
Lanciano (AFI: [laŋ̩ˈt͡ʃaːno], Langiànë in dialetto lancianese) è un comune italiano di 33 741 abitanti della provincia di Chieti, in Abruzzo, centro della Val di Sangro e meta di pellegrinaggi grazie al suo miracolo eucaristico. Città di antica tradizione, fu capoluogo dei Frentani, municipio romano e successivamente capoluogo di distretto durante il Regno delle Due Sicilie, ebbe il titolo di città nel 1212 per volere di Federico II di Svevia. È inoltre insignita di medaglia d'oro al valor militare.
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Le origini di Lanciano affondano nel mito. La tradizione vuole che sia stata fondata nel 1179 a.C. da Solima, profugo troiano approdato in Italia insieme ad Enea, un anno dopo la distruzione della stessa Troia nel 1180 a.C., col nome di Anxanon o Anxia (dal nome di un compagno morto in guerra). Al di là dell'epica, la datazione potrebbe essere verosimile: infatti, alcuni ritrovamenti archeologici dimostrerebbero che il sito di Lanciano è stato abitato con continuità dal XII secolo a.C. Nei dintorni, inoltre, sono state rinvenute tracce di insediamenti neolitici fin dal V millennio a.C.
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La parte medievale di Lanciano è suddivisa in quattro quartieri storici, ognuno dei quali ha un proprio stemma ed una propria bandiera: la Lancianovecchia sul Colle Erminio, così denominata perché sorta sopra l'antico abitato romano di Anxanum, la Civitanova e la Sacca sopra Colle Selva, due agglomerati urbani del XII secolo che si sono fusi nei secoli con lo sviluppo sempre maggiore del vecchio ghetto ebraico della Sacca stessa. Infine il quartiere Borgo sopra Colle Pietroso, sviluppatosi come insediamento fortificato a pianta circolare durante il dominio longobardo, che si dotò di autonomia e di una nuova parrocchia, dedicata a Santa Lucia intorno al 1250.
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Biblioteca "Raffaele Liberatore" Nel 1868, quando furono soppressi i conventi, il comune di Lanciano entrò in possesso di due librerie di frati del convento di Sant'Antonio di Padova e dei Francescani. In seguito non furono arricchite molto le collezioni librarie e la biblioteca non fu sempre aperta al pubblico. Nel 1921 fu intitolata a Raffaele Liberatore. Dal 1925 all'inizio della seconda guerra mondiale furono donati vari lasciti. Nel 1964 fu trasferita dalla scuola Vittorio Emanuele II (sul Corso Trento e Trieste) ad una sede più ampia. Dal 2006 è sita in una villa settecentesca, Villa Marciani, in Via del Mancino.
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Sono attivi a Lanciano una sede didattica distaccata dell'università di Teramo dove si tiene un corso di studi, un polo tecnologico dell'università telematica UniNettuno con aule studi, multimediali e per esami e un'infopoint dell'università telematica "Guglielmo Marconi"
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La cucina tipica lancianese ricomprende alcune delle pietanze più diffuse a livello regionale ma presenta anche dei piatti particolari che la contraddistinguono, fra cui: Primi piatti Rintrocilo: formato di pasta lunga casereccia, costituito da maccheroni molto spessi; tipicamente è accompagnato da sugo di carne d'agnello Brodo di cardone: piatto tipico delle feste natalizie, è composto da un brodo ricco, a base di carni miste e cardo, in cui vengono poi cotte delle polpettine di carne e la stracciatella di uova e formaggio grattugiato;
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Il commercio ha sempre avuto un ruolo importante nella storia di Lanciano, a partire dalle già citate fiere, che si svolsero regolarmente dal XIII al XVII secolo, sino al periodo del decadimento durante il governo spagnolo. Le fiere riguardavano il commercio di vari prodotti agricoli, ittici, mercanzia varia, poiché la città era un crocevia lungo il grande tratturo che dalla montagna conduceva alla Puglia, mediante la val di Sangro. Nella città esisteva il Piano della Fiera, presso il Corso della Bandiera, con relativa gabella del dazio, e legata questa apertura annuale dei mercati, era il mastrogiurato, di cui dal 1981 è stata proposta una festa rievocativa che dura tutt'oggi.
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Il territorio del comune di Lanciano si estende per 66 km² nella fascia collinare che dalle pendici della Maiella digrada verso il mare. Esso è composto prevalentemente da colline, ma comprende anche un'importante parte pianeggiante nella val di Sangro. La sua altimetria varia dai 33 m s.l.m., in contrada Serre vicino al fiume Sangro, fino ai 410 m s.l.m., che si raggiungono nella frazione San Nicolino al confine con Castel Frentano. Il centro cittadino è situato a 265 m s.l.m. (rilevati in Piazza del Plebiscito, davanti al Municipio). In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,2 °C; quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, è di +24,2 °C.
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