Giuliano Teatino, in breve
Giuliano Teatino è un comune italiano di 1 092 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.
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Nel 1059 risulta possedimento della Diocesi di Chieti: la sua Pieve, infatti, è compresa nell'elenco dei privilegi confermati da Papa Niccolò II al nuovo Vescovo Teatino Attone. Nel 1173 il paese fu feudo di Fiordano di Rivello. Nel 1279 Carlo D'Angiò donò Giuliano Teatino a Bertrando di Poget. Durante il regno di Ladislao I di Napoli fu di Carlo III di Durazzo, indi nel regno di Giovanna II di Napoli fu di Francesco De Ricciardi di Ortona. Nel 1421 Braccio da Montone venne alle armi contro la regina Giovanna portando i suoi possedimenti ali Orsini, però, nel 1425 Bartolomeo Di Riccardi, figlio di Francesco, ne rivendicò le terre perché facenti parte del suo patrimonio, così Giovanna ne riconobbe il diritto e il 2 giugno ne venne ordinata la restituzione.
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L'antico paese di Giuliano si trovava più ad est del centro moderno, lungo via Piane e via Roma; dopo le frane ottocentesche, negli anni del '900 il livello della terra si abbassò ancora di più, e coi danni della seconda guerra mondiale, venne definitivamente abbandonato. Il paesetto si sviluppa lungo lo stradone, con case disposte rettangolarmente ai lati della via. Si conserva una cappella dedicata a San Rocco, con una targa molto semplice, dedicata ai Caduti della Grande Guerra, nonché una targa relativa alle sanzioni sulla Guerra d'Abissinia. La chiesa parrocchiale è franata, e restano ruderi di mura con archi.
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Sorge su un colle tra la Maiella e il mare Adriatico, tra i torrenti Venna e Dendalo, affluenti di destra del fiume Foro, su una superficie di 9,89 km², con il territorio compreso tra i 53 ed i 281 metri sul livello del mare. Il paese nuovo si articola lungo il regio tratturo (L'Aquila - Foggia) per circa una decina di chilometri.
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