Atessa, in breve
Atessa (L'Atésse in dialetto atessano) è un comune italiano di 10 190 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.
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Le origini di Atessa secondo alcune fonti risalgono al V secolo d.C. dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Nel 1059 risulta tra i possedimenti della diocesi di Chieti, come si legge nella bolla di conferma dei privilegi inviata da papa Niccolò II al neoeletto vescovo teatino Attone. In seguito fu feudo di vari signori tra cui dei Courtenay o Cortinaccio, di Filippo di Fiandra, dei Maramonte, del conte di Monteodorisio, del re Ferrante e dei Colonna. Dopo l'eversione del feudalesimo il territorio versò in miseria. Successivamente si ebbe una breve ripresa sotto il casato dei Borbone, ma una successiva epidemia di colera che colpì il paese tra il 1816 e il 1817 portò di nuovo il paese in miseria.
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Atessa è la seconda città della Val di Sangro meglio conservata al livello architettonico dopo Lanciano, mostrando ancora oggi tracce evidenti del passato medievale, nei palazzi, nei vicoli e nelle chiese, insieme all'aspetto attuale collocabile alla metà del XVIII secolo, quando numerose strutture vennero riedificate con il cotto, seguendo lo stile tardo-barocco. Il centro storico si presenta come il risultato di un processo di conurbazione di due opposti insediamenti di origine longobarda (VI secolo), ossia "Ate - Tixa", corrispondenti agli attuali rioni di Santa Croce e San Michele, con al centro il nodo di saldatura rappresentato dal duomo di San Leucio, e dai sobborghi attorno agglomerati.
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Biblioteca Comunale "F. Cicchitti - Suriani". Nel comune sono presenti i seguenti istituti secondari di secondo grado: Liceo Scientifico e Liceo Scientifico Scienze Applicate Istituto Tecnico Commerciale Istituto Professionale per i Servizi Socio Sanitari (dal 2013) Museo Sassu: pinacoteca artistica dedicata al pittore Aligi Sassu, presso il Palazzo Ferri in corso Vittorio Emanuele. Pinacoteca comunale G. Minale presso l'Auditorium Italia in piazza Garibaldi, inaugurata nel 2016.
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Il comune di Atessa, il più esteso della provincia di Chieti, conserva una buona vocazione agricola, specialmente nelle sue zone collinari. Le aree pianeggianti della Val di Sangro, invece, sono ormai occupate dagli insediamenti industriali. L’agricoltura ha subito una contrazione negli ultimi decenni, soprattutto a causa dell’industrializzazione che ha sottratto manodopera e reso meno conveniente la coltivazione delle terre marginali. Tuttavia, si continua a produrre vino (Atessa è parte del circuito delle Città del Vino), cereali e olio d’oliva. La vera spina dorsale economica di Atessa è rappresentata dal settore industriale, sviluppatosi a partire dagli anni Settanta, che ha trasformato la cittadina da agricola e artigianale a centro manifatturiero moderno.
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Si trova nella bassa valle del fiume Sangro. La sua superficie, con i suoi 11 003 ettari, è la più estesa della provincia e comprende una piccola parte decentrata dal resto del territorio, un'exclave a sud del comune di Tornareccio. I promontori degradano dolcemente fino a raggiungere la vasta piana alluvionale del Sangro. La quota minima è di 55 m s.l.m., a cui si giunge sulle rive del fiume, mentre quella massima è di 876 m s.l.m., nei pressi della località Fonte Campana, con un dislivello di oltre 800 metri: un passaggio dai caratteri di pianura a quelli di bassa, media e alta collina. L'altitudine della residenza comunale è di 435 m s.l.m.
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