Pretoro, in breve
Pretoro (Pretèure in dialetto locale) è un comune italiano di 859 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fino alla sua abolizione, nel 2013, faceva parte della Comunità montana della Maielletta. Appartiene ai Borghi più belli d'Italia. Ha impianti sciistici nel comprensorio di Passolanciano-Maielletta.
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Nelle vicinanze vi sono degli scavi archeologici preistorici, che dimostrano l'antichità del paese. Le origini del paese di Pretoro possono essere fatte risalire al periodo italico (VI-V secolo a.C.). Per quanto concerne la toponomastica, il nome "Pretoro" o "Preturo" deriverebbe dal nome "Praetorium" e caratterizzerebbe un punto di vigilanza del passaggio dalla vallata nella quale si avevano insediamenti della gente Peligna (sull'altro versante della Maiella) all'area in cui avevano la loro sede i Marrucini ed i Frentani. Un'altra plausibile origine sarebbe dal termine "preta", che in dialetto abruzzese indica le pietre e, per estensione, i luoghi in cui esse abbondano, tra i quali vi è pure la stessa area di Pretoro.
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La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo risale al XV-XVI secolo. È la chiesa principale del paese ed è posta sulla parte più alta di esso. L'interno è a due navate a pianta irregolare, visto che il pavimento è adattato alla roccia. Lo stile è neoclassico con influssi barocchi. La Chiesa di San Nicola. L'impianto originario è romanico, mentre l'attuale risale al XVI-XVII secolo epoca in cui l'edificio viene ricostruito completamente come testimoniano le due monofore sul lato che dà a valle. La chiesa è culto di San Domenico, santo per cui vengono celebrate le rievocazione de "Lu Lope" e dei serpari. All'interno si trovano una pietà in terracotta policroma del XVII secolo ed un portale ligneo del 1630. La Chiesa della Madonna della Mazza. Risale al XIII-XIV secolo.
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Il Centro museale san Domenico è stato istituito con la deliberazione del comune di Pretoro n. 34 del 12/02/96. Il museo ha lo scopo di divulgare gli aspetti culturali e naturali su lupi, serpenti e la storia di Pretoro. Il museo è sito in un locale anticamente adibito ad officina di fabbro che, per l'apertura del museo, è stato restaurato. Primi piatti: P'ttlolozz' sorta di rombi di pasta fatta con farina ed acqua, la pasta viene cotta al sugo; "Pasta alla chitarra" abruzzese, viene realizzata mediante uno strumento apposito detto chitarra. Secondi piatti: agnello alla brace cotto con legna mista di abete, faggio, carpino e ginepro; "coratella" e "turcinelli" realizzati con budella di maiale e ripieni con animelle e peperoncino.
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Primi piatti: P'ttlolozz' sorta di rombi di pasta fatta con farina ed acqua, la pasta viene cotta al sugo; "Pasta alla chitarra" abruzzese, viene realizzata mediante uno strumento apposito detto chitarra. Secondi piatti: agnello alla brace cotto con legna mista di abete, faggio, carpino e ginepro; "coratella" e "turcinelli" realizzati con budella di maiale e ripieni con animelle e peperoncino. Verdure e pane: "ciabbotta" misto di verdure da porre su fette di pane casareccio; "pizz' e foij" stufato di verdure con sarda affumicata e “pizze de randinije” (focaccia di farina di mais) sbriciolata; "pizza scim" pane bianco non lievitato e sciapo.
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Il centro storico si trova lungo una scarpata sul versante orientale della Maiella, in una zona franosa dove dagli anni '60 è stata aperta una cava di pietra. Pretoro ha la forma di un borgo medievale triangolare che salendo verso la cima si restringe, essendosi formato a sud a grappolo, dall'antico castello. Sulla piana ai piedi del centro storico si sviluppa la zona moderna, essendo più accessibile. Il territorio cambia salendo da destra verso il comprensorio della Maielletta - Passo Lanciano, diventando più impervio e nevoso. A ovest Pretoro confina con Rapino, a sud con Fara Filiorum Petri e all'estremo est con Roccamontepiano.
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