Palmoli, in breve
Palmoli (IPA: /ˈpalmoli/, ; Pálmələ in abruzzese) è un comune italiano di 858 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.
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Le origini del paese vanno ricercate quando la zona fu abitata dai Frentani divenendo in seguito dipendenza romana. Verso l'anno 1000 gli abitanti si arroccarono sul monte su cui poggia l'abitato, costruendovi il castello. Nel Catalogus baronum del XII secolo venne menzionato come Palmulam, quale possedimento di Filippo di Grandinato, che lo teneva in subvassallaggio per il conte di Loreto. Nella prima metà del XV secolo fu feudo di Paolo di Sangro ed in seguito dei Caracciolo di San Buono e dei Severino-Longo. Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, il suo territorio fu teatro della battaglia del Trigno. Il profilo araldico dello stemma del comune di Palmoli è il seguente: Nel gonfalone lo stemma è riprodotto al centro di un drappo verde.
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Chiesa di Santa Maria delle Grazie Chiesa parrocchiale del paese, è in stile romanico abruzzese. Convento della Madonna del Carmine L'edificio religioso si presenta in stile barocco. Castello marchesale Il maniero, in pietra calcarea locale, arenaria e laterizio, si compone di una torre dodecagonale cinquecentesca che ha inglobato una torre circolare, il palazzo Severino-Longo e la chiesa di San Carlo Borromeo preesistenti. Comprendeva fino agli inizi del XX secolo anche un torrione con mura verticali prive di scarpa. L'annesso palazzo marchesale racchiude un giardino munito di casematte realizzate a scopo difensivo. Un'ala del castello ospita il museo della civiltà contadina e dei castelli abbandonati del vastese.
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Musei Un'ala del castello marchesale ospita il museo della civiltà contadina e dei castelli abbandonati del vastese, con esposti reperti archeologici e una sezione etnologica. La cucina palmolese comprende tra i primi le sagne pezzate, condite con salsa di pomodoro fresco o con sugo di asparagi e ventricina, localmente chiamata viscica, mentre tra i secondi piatti ricorrente è lo spezzatino d'agnello.
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La cucina palmolese comprende tra i primi le sagne pezzate, condite con salsa di pomodoro fresco o con sugo di asparagi e ventricina, localmente chiamata viscica, mentre tra i secondi piatti ricorrente è lo spezzatino d'agnello.
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Dai dati climatici medi su base trentennale del comune, raccolti dalla propria stazione meteorologica ed elaborati dall'ENEA, si evince che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +22,3 °C.
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