Pennadomo, in breve
Pennadomo (La Pènne in abruzzese) è un comune italiano di 197 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Aventino-Medio Sangro.
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Molti reperti trovati nel territorio comunale attestano stanziamenti umani sin dall'Eneolitico. Nel XII secolo il castello di Pennadomo risulta distante 12 miglia da Roccamontepiano. Nel 1114 viene citata come Domo in pinna quando il vescovo di Chieti Roberto cede a un certo Alessandro dell'eremo di San Salvatore a Maiella le decime sia dei morti sia dei vivi di Gissi, Pennadomo e Altino: nel 1320 il valore del paese risulta essere di tre once, 13 tari e 15 grani. Nel XIV secolo il paese viene citato per le decime dovute da alcuni clerici negli anni 1308, 1324 e 326. Nella prima metà del XV secolo Pennadomo fu feudo di Raimondo d'Annecchino e nel XVII secolo fu dei Malvini-Malvezzi, duchi di Santa Candida originari di Bologna e parenti dei Medici di Firenze.
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È una fonte con abbeveratoio per usi domestici con tre cannelle sita in via Roma. È stata ricostruita nel XX secolo con riutilizzo dei materiali precedenti. È a due vasche esagonali concentriche. La vasca superiore ha un maggiore sviluppo in altezza della inferiore dove viene raccolta l'acqua proveniente dalla vasca superiore. La struttura è in blocchi di pietra appositamente modellati. La parte retrostante è dipinta. È una chiesa recente. La struttura portante dell'edificio è in cemento armato. La facciata principale è preceduta da una scalinata. Una cornice marcapiano divide due registri. È sita in via di San Nicola. È stata costruita mel XVI secolo ma rimaneggiata in seguito. Davanti alla facciata c'è una scalinata d'accesso.
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