Gissi, in breve
Gissi (Ìsce in abruzzese) è un comune italiano di 2 372 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Medio Vastese. Sorge su un colle panoramico a 499 m s.l.m., tra i torrenti Ferrato e Morgitella, affluenti di destra del Sinello. Il suo territorio si estende su un'area di media e alta collina. Il borgo, compatto e ingentilito da edifici quali il Palazzo Carunchio, si staglia su una dorsale nei pressi del fiume Sinello, tra colline ricoperte di frutteti, vigne e piccoli boschi.
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Nel comune, in località Colle Rovelizio, nel 1896, è stato ritrovato da Antonio De Nino un insediamento italico con tombe a cappuccina e a fossa. Non vi è nessuna fonte storica che attesti la fondazione del borgo, tuttavia L. Busico asserisce che risale all'XI-XV secolo, mentre il De Nino la definisce una stazione preromana. In una visita pastorale viene citata una pieve di Santa Maria risalente al IV o al VII secolo. Prima del III secolo a.C. era colonia frentana, nel III secolo a.C. divenne colonia romana, mentre nell'XI secolo fu contea da Oderisio, abate di Montecassino e in seguito fu dei Normanni. La prima citazione storica risale al 1039 con il gastaldo Deodato. Carlo I d'Angiò tolse il potere temporale ai benedettini e diede la contea a Rodolfo di Courtenay.
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Chiesa di Santa Maria Assunta È sita in via Salita Castello presso via La Chiesa. È stata edificata prima del 1568 con trasformazioni successive nel XVIII-XIX secolo. Originariamente era costituita da un'aula unica basilicale. Nel XVII secolo fu ampliata. Il campanile, realizzato in pietra calcarea e suddiviso in più livelli mediante cornici marcapiano è stato costruito nel XVIII secolo. La facciata principale, anticamente in pietra, con tre portoni e rosone, è in laterizio edificato negli anni cinquanta. L'interno è a tre navate con volta con otto cappelle laterali, quattro per lato. Sopra l'ingresso vi è la cantoria che ospita un organo realizzato verso la fine del XVII secolo.
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18-20 maggio: festa di san Bernardino da Siena e san Nicola di Bari 18-20 agosto: festa di san Rocco e santa Lucia 23-24 settembre: festa di sant'Antonio di Padova, Maria Santissima Immacolata e san Pio da Pietrelcina
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Grotte con cave di gesso, che conferiscono il nome al paese, tra cui le grotte dei briganti, del cristallo, del lupo (o di Antonio Ottaviano) e della zita, giudicate tra le più grandi in Abruzzo, agricoltura e allevamento.
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